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Privacy

Agenti AI e GDPR: cosa deve sapere un'impresa italiana

Usare un agente AI con i dati dei clienti è possibile nel rispetto del GDPR. Le domande da fare al fornitore, dove stanno i dati, chi li vede e cosa scrivere nell'informativa.

Leonix AI · 27 settembre 2026 · 6 min di lettura

«Posso dare i dati dei miei clienti a un'intelligenza artificiale?» È una domanda sana, e la risposta è: sì, se lo fai con le stesse regole con cui scegli qualsiasi altro fornitore che tratta dati personali. Il GDPR non vieta l'AI; chiede che tu sappia cosa succede ai dati.

Questa guida è informativa e non sostituisce il parere di un consulente privacy o di un legale.

Le cinque domande da fare al fornitore

  1. Dove stanno fisicamente i dati? Un database nell'Unione Europea semplifica molto le cose.
  2. Chi può vederli? I dati della tua attività devono essere separati da quelli degli altri clienti del fornitore, con accessi distinti.
  3. I dati servono ad addestrare modelli? Con le API professionali dei principali fornitori di modelli, di norma i dati inviati non vengono usati per l'addestramento: fattelo confermare per iscritto.
  4. Chi è responsabile di cosa? Il fornitore che tratta dati per tuo conto va nominato responsabile del trattamento, con un accordo scritto (art. 28 GDPR).
  5. Cosa succede quando smetto? I dati devono tornare a te o essere cancellati, e deve esserci scritto come.

Minimizzare: il principio più utile

L'agente deve vedere solo i dati che gli servono per il suo lavoro. Un assistente che risponde alle domande sui servizi non ha bisogno dello storico dei pagamenti; un agente che prepara le schede di allenamento non ha bisogno dell'indirizzo di casa del cliente.

Informativa e trasparenza

Se un assistente virtuale risponde ai clienti, è corretto che sappiano di parlare con un sistema automatico, e che possano sempre arrivare a una persona. Aggiorna l'informativa privacy del sito indicando la finalità e i fornitori coinvolti.

Cookie e strumenti di marketing

Pixel pubblicitari e statistiche che profilano i visitatori richiedono un consenso preventivo: si attivano solo dopo che il visitatore ha cliccato «Accetta», e «Rifiuta» deve essere facile quanto «Accetta». Un banner che dice «continuando a navigare accetti» non basta.

Come lavoriamo noi

Il database di Leonix è nell'Unione Europea (Francoforte). Ogni cliente ha il suo spazio con il suo accesso, e ogni agente vive nel suo mondo: i dati di un'agenzia immobiliare non incontrano mai quelli di un personal trainer. Trattiamo solo i dati che servono e definiamo per iscritto, con ogni cliente, chi tratta cosa.

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