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Personal training

Personal trainer: come smettere di passare le serate a impaginare schede

Un coach passa più tempo a formattare le schede che a pensarle. Come usare la dettatura e un agente AI per ottenere schede Excel pulite, feedback in ordine e avvisi sugli infortuni.

Leonix AI · 27 settembre 2026 · 5 min di lettura

Un personal trainer ci ha descritto il suo problema in una frase: «Il tempo per pensare una scheda lo spendo volentieri. Poi ne spendo due o tre volte tanto per renderla presentabile.» È da quella frase che è nato Leo PT.

Dove se ne va il tempo

  • Impaginare: ricopiare esercizi, serie, ripetizioni e carichi in una tabella ordinata.
  • Riscrivere: la settimana dopo è quasi uguale, ma con un numero cambiato — e si riparte da capo.
  • Cercare: «dov'è la scheda di marzo?», «cosa mi aveva scritto sul ginocchio?». I feedback si perdono in WhatsApp.
  • Rincorrere: quote da incassare, pacchetti di sedute da rinnovare.

Dettare invece di scrivere

Il modo più veloce per scrivere una scheda è dirla ad alta voce, come la diresti a un collega: «Giorno uno, panca piana quattro per otto con settanta chili, recupero novanta secondi». Un buon sistema trasforma la frase in una riga di tabella — e se un valore non l'hai detto, lo lascia vuoto invece di inventarlo. Per chi lavora con i carichi, questa è la regola più importante: un peso inventato non è un errore di battitura, è un rischio per il cliente.

La progressione senza riscrivere

Per la maggior parte dei clienti la settimana successiva è la precedente con una sola variabile spostata: due ripetizioni in più, due chili e mezzo in più, quindici secondi di recupero in meno. Copiare la settimana e spostare quella variabile dovrebbe richiedere un clic, non una serata.

I feedback al posto giusto

«Ho dormito male», «mi fa male la spalla sul lento avanti»: messaggi così vanno archiviati sotto il cliente giusto, con la data. E quelli che parlano di dolore o infortuni devono comparire davanti al coach proprio mentre scrive la scheda successiva — non tre settimane dopo, cercando in una chat.

Gli atleti restano tuoi

Non tutto va automatizzato. Per gli atleti seguiti su misura il coach vuole scrivere lui ogni dettaglio, ed è giusto così: lo strumento serve a dargli lo storico e la velocità di scrittura, non a pensare al posto suo.

Se ti riconosci in questo articolo, Leo PT è stato costruito esattamente per questo lavoro.

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